Come l’industria 4.0 influenza lo Smart Retail

Quando di parla di Industria 4.0 si intende l’automazione industriale che integra nuove tecnologie emergenti produttive che facilitano i processi produttivi della supply chain e creano nuovi modelli di business. Un profondo cambiamento nel modo di produrre, gestire le merci e vendere.

Intelligenza Artificiale e People counter

Cos’è la Transizione 4.0

Sappiamo bene come negli ultimi 20-30 anni il web e la presenza costante di Internet nelle nostre vite abbia cambiato nel profondo le nostre abitudini, arrivando a mettere in dubbio le dinamiche sociali più basilari, costringendo un po’ tutti i settori di produzione e vendita a una trasformazione progressiva e sempre più virtuale, votata alla digitalizzazione.

Quando si parla di “transizione”, quindi, ci si riferisce proprio al portare le attività ancora ferme al digitale limitato, ad utilizzarlo costantemente attraverso sistemi di IoT, Internet of Things.
Gli apparecchi costantemente connessi al web sono rivoluzionari, capaci da soli di rendere accessibile da ogni luogo e con ogni mezzo dati essenziali. Se prima servivano molte risorse e strumentazioni particolari per registrare le Retail Analytics, oggi è tutto a portata di smartphone, con piattaforme di Retail Intelligence votate unicamente alla facilità d’uso e supportate dalle consulenze di esperti dell’industria 4.0.

Molti termini, che potrebbero incutere timore. Tuttavia, il detto “non si smette mai di imparare” oggi più che mai trova riscontro. Il mercato diventa sempre più competitivo, evolve costantemente. Sfruttando proprio le grandi possibilità offerte dal web e dal virtuale, moltissimi brand scelgono sempre più spesso di rinunciare alla controparte fisica, per gestire le attività unicamente online.
Questa tendenza è stata esasperata durante i periodi di lockdown, dove gli store analogici sono stati fortemente penalizzati dalle restrizioni, favorendo quindi una crescita dell’acquisto virtuale.

L’industria 4.0 è una nuova rivoluzione industriale

Quando alcuni parlano di “transizione nel futuro”, sembrano non rendersi conto che l’industria 4.0 ha già alcuni anni alle sue spalle. L’Italia è semplicemente rimasta a rincorrere chi ha già compreso come aumentare la competitività a livello internazionale.

Per dare un’idea della portata del cambiamento, il governo, attraverso il Ministero dello sviluppo economico, propone degli incentivi proprio tramite il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0. Questi sgravi fiscali sono, nel dettaglio, per tutte quelle strumentazioni e soluzioni legate a una nicchia con requisiti specifici, definite appunto “4.0”, comprendenti tutto ciò che è IoT nella piccola, media e grande impresa.

Pro e contro dell’industria 4.0

Ma parliamo invece di cosa favorisce questa transizione e quali sfide comporta a breve, medio e lungo termine, quella che è una vera e propria rivoluzione industriale, paragonabile agli altri grandi salti avanti della produzione nel secolo scorso.

Vediamo in dettaglio cosa offre la Transizione 4.0 

Agilità. I dati aziendali, o Data Analytics, sono consultabili ovunque, dalla maggior parte dei dispositivi con capacità di connessione ad internet. Questa novità è essenziale per tutte quelle attività senza una base fissa, ma anche quelle che richiedono ai responsabili di tenere costantemente sotto controllo ogni dettaglio.

Sostenibilità. Meno carta, meno inchiostro, meno inquinamento prodotto dall’invio di report, statistiche, comunicazioni. In quest’era dove l’eccesso di noncuranza degli anni passati ha causato danni enormi all’ambiente, qualsiasi percentuale ridotta di risorse usate è vitale.

Controllo. Avere un riscontro maggiore sulle strategie adottate: l’obiettivo della Business Intelligence è rendere più visibili i problemi. Valutare la Conversion Rate in tempo reale permette anche di valutare l’interesse per i nuovi prodotti.

Gestione. Organizzare meglio lo staff interno, comprendendo i flussi di persone e dividendoli in base a giorno e ora.

Sicurezza. Nessun rischio di violazione del patto di confidenzialità, utilizzando canali e strumenti sicuri per la trasmissione dei dati.

Mentre, per le nuove sfide abbiamo:

Costo iniziale. L’acquisto di strumentazione e piattaforme per l’Industria 4.0, come il People Counter, può presentare alcune difficoltà per le aziende che applicano la transizione nella sua fase tardiva.

– Nuovo apprendimento. Potrebbe essere necessario aggiornare lo staff sulle loro conoscenze, e porsi personalmente in un’ottica di imparare nuovamente a gestire i dati. Il cambiamento è radicale e le nozioni pregresse potrebbero risultare poco utili.

– Alta competitività. La corsa all’Industria 4.0 è forsennata, costringendo chi non ha ancora mosso il passo verso il digitale a farsi largo con soluzioni rivoluzionarie e veri e propri restyling aziendali.

Traendo le conclusioni, è palese come sia imminente un’egemonia dell’Industria 4.0 e conseguente svantaggio tattico per chi ancora è in dubbio sulla sua effettiva utilità.

Non lasciare niente al caso: rivolgiti a degli esperti. Ricevi una consulenza, sapremo trovare insieme una soluzione.